venerdì 24 giugno 2016

Sprezzante e longevo “orange wine” firmato Denavolo

Lunga macerazione sulle bucce, rigoroso approccio “naturale”, terroir dei Colli Piacentini: questi sono i gustosi ingredienti della puntata odierna.
Daremo una veemente sferzata ai nostri sensi degustando un Vino bianco assolutamente carismatico, complesso, grintoso, estremo, prodotto dalla filosofia Enoica della Cantina Denavolo.

Faccio immediatamente una doverosa premessa: questo bianco, appartenente alla categoria definita “orange wine”, è un Vino che divide, lo ami oppure lo odi. Possiede un forte temperamento organolettico, è in grado di regalare intense e inconsuete emozioni gusto-olfattive, ma le sue peculiarità sono a tratti estreme. Proprio per questo motivo non è adatto a tutti i palati, ma ci vuole una certa predisposizione verso la sua innata tipicità.

Vengono comunemente definiti “orange wine” quei Vini prodotti da uve a bacca bianca attraverso una lunga macerazione sulle bucce, applicando quindi la stessa metodologia utilizzata nella vinificazione in rosso. Il prolungato contatto con le bucce estrae molteplici sostanze che imprimono al Vino una tipica e impattante peculiarità organolettica, a livello visivo, olfattivo e gustativo.  Il primo a essere notato è proprio il colore, che assume delle tonalità ambrate che virano decisamente verso sfumature aranciate, da cui appunto “orange wine”.

Vino:    Vino da Tavola “Dinavolo” 2005
Produttore:   Denavolo
Vitigni: Malvasia di Candia Aromatica, Ortrugo, Marsanne e altri vitigni autoctoni locali
Titolo alcolometrico: 13%
Affinamento: in acciaio e lunghissimo affinamento in bottiglia
Prezzo in Cantina:  18 euro
Segni particolari:
- Agricoltura biologica
- Fermentazione con lieviti indigeni
- Non viene aggiunta solforosa
- Nessuna filtrazione

Affascinante giallo ambrato con delle decise sfumature color arancio. Si presenta leggermente velato, a causa della “non filtrazione” fortemente voluta dal produttore.

Impetuoso il comparto aromatico, emblematico per quanto riguarda i Vini bianchi macerati. I profumi sono molto intensi, a tratti estremi, sicuramente incisivi: idrocarburo, uvetta sultanina, smalto, note fumè e speziate.

Assolutamente “istrionico” il profilo gustativo, con un ingresso potente e caldo, carattere piuttosto morbido e avvolgente. Sicuramente percepibili i tannini, che sono una presenza ovvia in un bianco macerato sulle bucce. In grande evidenza la freschezza acida, ancora viva e assai incisiva nonostante i 10 anni di evoluzione in bottiglia.

Lunghissima la persistenza gustativa, con il retrogusto che resta nel palato davvero per tanti secondi.

Un Vino bianco non per tutti, ma che farà innamorare al primo assaggio gli amanti di questa tipologia. Un “nettare” che non cerca compromessi, non offre nessuna concessione a chi lo degusta, è l’assaggiatore che deve fare un passo verso di lui e non viceversa.

Mi aspetto che questo “Dinavolo” possa evolvere in bottiglia ancora per moltissimi anni, mantenendosi in ottima forma grazie al connubio fra struttura, tannini e acidità.

Nonostante il suo carattere austero ed estremo, entrando in sintonia Enoica con questo Vino se ne potrà apprezzare la piacevolezza di beva, assolutamente non scontata di fronte a così tanta complessità organolettica. I sorsi si susseguono, proprio perché ogni assaggio consente di cogliere una nuova sfumatura, in un susseguirsi d’intense sensazioni gusto-olfattive.

Davvero molto interessante il prezzo poiché si tratta dell’annata 2005, che tra l’altro è ancora acquistabile presso Denavolo, come ho fatto io durante una recente fiera sui Vini “naturali”.

Ogni appassionato di Vino prima o poi deve regalarsi il confronto con qualche “orange wine”, cercando di non fermarsi alle “apparenze” del primo assaggio: è un mondo che va scoperto, ascoltato, capito. Non sempre si ha l’amore a prima vista con un bianco macerato sulle bucce, a volte ci vuole costanza e pazienza.

Voto: 90/100

Rapporto qualità/prezzo:
 
 
 
 

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